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 Pronuncia dei termini giapponesi

 

 

VOCALI: Le vocali possono essere lunghe, brevi o mute.

Vocali brevi
ă come in rosa (kōan)
ě come in fine ( zendō)
ĭ come in macchina (sesshin)
ǒ come in foresta (dokusan)
ŭ come in uscita (mu)

Vocali lunghe
ā come in carta
ō come in noto (rōshi)
ū come in lungo (Joshū)

Dittonghi
ei come in sei (Eisai)
ai come in mai (daishi)
ao come in Aosta ( kao)

Vocali mute
In molte parole giapponesi le vocali a e o sono mute o quasi (es. dokusan, takuhatsu).

CONSONANTI: Le seguenti consonanti hanno la stessa pronuncia dell’italiano:
b, d, k, m, n, p, t, y.

c come in cena (Chisha)
g come in gratitudine (gasshō)
h come nell’inglese home (Hekigan-roku)
j come in gita (Jippō)
s come in silenzio (Soto)
sh come in scena (Shoyo-roku)
z come in zeri (Zen)
La lettera r ha una pronuncia che sta fra quella della liquida l e della rotata r.

CONSONANTI DOPPIE: Le consonanti doppie vengono pronunciate facendo cadere l’accento sulla vocale breve che le accompagna, come in sesshin, gasshō.
 

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